Storia

Il Coro dei Piani: da “3 ZIME” a “CORALE SAN GIUSEPPE”

Parlare della storia del coro ai Piani di Bolzano, significa risalire necessariamente ai primi anni ‘50 del secolo scorso. Fin dal primo dopoguerra nelle baracche dei Piani, rione appunto di Bolzano allora particolarmente disagiato e soprannominato Siberia, ci sono già i primi fermenti di coralità.

In un ex capannone militare sorge la prima chiesa e da allora non c’è celebrazione che non sia resa più viva e solenne da un bel canto. I primi volontari, diretti da Pietro Cacciani, primo maestro del neo nato coro e padre del barbiere del rione, cominciano questa esperienza appunto fin dai primi anni ’50.

Primi canti spontanei nel dopoguerra
Primi canti spontanei nel dopoguerra

Il coro si chiama “3 Zime”, un chiarissimo riferimento alle belle montagne che dominano Bolzano e per solo motivi logistici ha sede a Rencio, in una saletta dietro l’attuale canonica. Formato da sole voci maschili, si diletta anche nel repertorio dei canti di montagna, aderisce già allora alla Federazione Cori, partecipando a rassegne, organizzando gite, castagnate ed effettuando scambi di ospitalità con altri cori parrocchiali della città e in particolare della vicina Val di Non. A sovrintendere tutto pensava comunque don Vittorio Franzoi, primo Parroco di allora, grande appassionato di musica, che lasciava volentieri le celebrazioni ad altri sacerdoti, per suonare lui stesso l’armonium, dirigere e cantare assieme ai coristi, specie giovani e fanciulli.

L’attività è intensa, si canta anche per il vicino rione di Rencio e per Cardano. Il parroco don Vittorio Franzoi, preme però perché il coro canti di più anche nel suo “capannone chiesa”.

Verso il 1956/57 il coro abbandona il repertorio di montagna, per dedicarsi a quello sacro, anche perché l’organico diminuisce, in seguito alla nascita di altri gruppi. Ma il coro continua comunque a cantare nelle solennità sia a Rencio, sia ai Piani e spesso nella stessa mattinata, una Messa dopo l’altra.

E’ di quel periodo l’accompagnamento, con l’armonium, da parte di Giuseppe Lovato, ottimo falegname con la passione del pianoforte, che, giova ricordarlo, fu anche il costruttore del grande soffitto a cassettoni, dei banchi e dei primi portoni della nuova Chiesa di San Giuseppe ai Piani di Bolzano.

Tra i fondatori ed i sostenitori di allora, ricordiamo il Presidente Gino Zucali, veterinario del macello comunale, il cav. Amedeo Mondini, notissimo commerciante di rottami ferrosi, e numerosi altri appassionati.

Il Coro 3 Zime
Il Coro 3 Zime: il maestro Webber, di spalle l’organista Lovato

Nel corso degli anni la corale si evolve, diventando gradualmente coro a voci miste (uomini e donne), accompagnando tutte le vicende che hanno caratterizzato la parrocchia San Giuseppe ed il rione dei Piani.

Per circa 30 anni la direzione del coro è stata sempre affidata a Giuseppe Webber, ferroviere, grande appassionato di musica.

Gli spartiti di tutti i coristi venivano scritti a mano personalmente dal maestro, con scrupolosità, singolarmente per ogni voce e soleva raccontare a tutti con orgoglio, che si era perfezionato nello studio e nella lettura della musica in chiave di sol, con un professore di musica, prigioniero come lui, durante gli anni della sua lunga detenzione prima in Africa e poi in Inghilterra, dove era stato trasferito.

Fu però il Parroco del suo paese natale (Masi di Vigo in val di Non), ad trasmettergli la passione per la musica e a spingerlo a studiare e dirigere il coro giovanile del paese.

Tra i coristi di allora, oltre alle persone già citate, ricordiamo con piacere Morat, Barcheri, Degan, Luciano Tiso, Salvini, Marchel, Busellato, Grilli, Ghizzo ecc., tutti con lo scudetto a colori cucito sulle camicie, quale segno distintivo di appartenenza al Coro.

Particolare curioso, è che il coro aveva anche un proprio inno scritto dal maestro Giuseppe Webber, da Emilio Holzinger ed armonizzato da Antonio Busellato, che veniva cantato prima di ogni esibizione.

Il Coro in trasferta con lo scudetto sulle giacche
Il Coro in trasferta con lo scudetto sulle giacche: in centro il Presidente Zucali

Cominciano subito dopo gli anni più difficili per il gruppo corale, che ha conosciuto diverse defezioni, dovute purtroppo a cause naturali ed alla stanchezza. Lo stesso maestro Webber, si ritira e la direzione passa così nelle mani di Emilio Holzingher, valente corista e storico attivista parrocchiale. Erano i primi anni ’80.

Le difficoltà sono però ben presto continuate, soprattutto per la carenza di coristi, e così il glorioso Coro “3 Zime” termina per sempre la sua attività, sciogliendosi definitivamente.

Al coro di allora, composto come già detto in prevalenza da soli uomini, subentra un coro misto giovanile organizzato da una tenace e volonterosa ragazza, Alberta Kaswalder, che sostenuta da don Luigi Bertoldi, subentrato nel frattempo a don Vittorio come Parroco, riesce a costituire, fin dal 1974, un valente e numeroso gruppo di ragazzi e ragazze, in grado di allietare con i loro canti qualsiasi cerimonia religiosa. Si formano alla musica, in questo modo, numerosi giovani, i quali imparano a cantare e suonare diversi strumenti, che don Luigi acquista per loro mettendoli a disposizione, oppure frequentano con profitto corsi musicali o di direzione coro.

E’ appunto in seguito a ciò, che nel 1993, prenderà forma anche un gruppo corale misto, sotto la direzione di Sandro Artesini, uno dei giovani di allora, che don Luigi aveva spronato a frequentare questo settore.

La Corale San Giuseppe nasce quindi come coro all’interno della Parrocchia San Giuseppe ai Piani di Bolzano, con lo scopo di accompagnare ai vari livelli le celebrazioni liturgiche. Primo suo Presidente è stato Marcello Kaswalder, apprezzato panettiere del rione con la passione del canto e lui stesso corista per lunghissimo tempo.

La Corale San Giuseppe
La Corale San Giuseppe: al centro Alberta Kaswalder, il Presidente e l’ex maestro Webber

Cosa questa, che come già ricordato, era stata una lungimirante intuizione di don Luigi Bertoldi, che perdura ancora nel tempo.

Durante tutto questo periodo, si sono avvicendati alla presidenza oltre a Marcello Kaswalder, Giancarlo Rizzi, Giampaolo Goldin, fino all’attuale Presidente Stefano Maraner. Organisti sono stati invece Massimo De Bortoli, Cesare Marchiori, Giovanni Saccà. Attualmente la Corale San Giuseppe è accompagnata all’organo da Anna Casciaro e dal Maestro Claudio Astronio.

L’attuale “Corale San Giuseppe”, così denominata, nasce ufficialmente il 1° ottobre 1974.

Lo statuto registra infatti quella data come momento della fondazione, e riporta come finalità, la voglia di diffondere l’amore per la musica soprattutto fra i giovani, oltreché organizzare corsi di vocalità e per strumenti di vario tipo.

La Corale San Giuseppe è formata attualmente da circa 25 elementi a voci miste. I coristi sono tutti volontari accomunati dalla passione per il canto, ma anche dalla volontà di incontrarsi per formare un gruppo che si ritrova in allegria, anche al di fuori della attività corale.

La Corale oggi 2013
La Corale oggi: serata di Canne al Vento 2013

Come nel passato, la Corale canta soprattutto nelle solennità liturgiche della Parrocchia, ma accompagna anche le Messe nelle Case di Riposo cittadine, nei Santuari o nelle Chiese di altre località in provincia e fuori (ad es. Follina, Trieste, Redipuglia, Pisignano di Cervia, Cremona, Torino, Busseto, Bergamo, Praglia, San Romedio, Assisi, Rosà, Dueville, Brescia ecc.).

Partecipa ed organizza rassegne da molti anni, tra le quali quella per gruppi corali, anche da fuori Provincia e la rassegna musicale Canne al Vento, per strumenti e voci, sul grande organo Zeni costruito nel 2007 nella Chiesa dei Piani di Bolzano, intervenendo direttamente in una serata.

Aderisce inoltre alla Federazione Cori della Provincia di Bolzano e partecipa regolarmente alla “Messa cantata” nella Chiesa di San Domenico a Bolzano.

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